Docente del corso ECM “Il ‘peso specifico’ dell’amabilità: i disturbi alimentari

Obiettivi
La proposta formativa è finalizzata a offrire la possibilità di immergersi nell’esperienza personale della pratica professionale in gruppo con lo scopo di ampliare il bagaglio di conoscenze teorico-cliniche in ottica costruttivista, attraverso dispositivi riflessivi.  Il corso si propone di sollecitare pratiche di autoanalisi e di ermeneutica del sé professionale utili a sostenere le decisioni e le azioni nei vari contesti di lavoro clinico e in contesti non terapeutici con adolescenti e giovani adulti.

Metodologia
Il corso si articolerà in 2 giornate da 8 ore ciascuna.
La metodologia si fonda sulla Riflessione-nel-corso-dell’azione, attraverso un continuo approfondimento teorico e pratico sulle pratiche cliniche. Saranno previsti:
Passaggi teorici con esemplificazioni e rielaborazioni di casi clinici
Supervisioni di esperienze cliniche portate dai docenti o dai partecipanti
Analisi di processi terapeutici e di pratiche conversazioni
Esperienze di/in gruppi di discussioni e riflessioni sulle pratiche cliniche.

IL PROGRAMMA DETTAGLIATO
1) I DISTURBI ALIMENTARI NELL’OTTICA COSTRUTTIVISTA NARRATIVA
Prima giornata sabato sabato 28 maggio 2022 inizio alle 9:15 e fine alle 18:30 con Gabriele Chiari
A.   I disturbi alimentari psicogeni sono sempre più frequenti e con esordio sempre più precoce. La situazione pandemica ha ulteriormente incrementato l’incidenza di questo disturbo. Data la complessità del quadro clinico e della relazione terapeutica molti professionisti sentono la necessità di approfondire questa tematica e di elaborare lenti interpretative efficaci per un utile intervento terapeutico.Verranno esaminate nella prima giornata le teorie che altri orientamenti clinici propongono rispetto ai disturbi alimentari, confrontandole con quella del costruttivismo narrativo. Il costruttivismo narrativo, con le ultime elaborazioni teoriche narrativo-ermeneutiche, pubblicate proprio dal docente, Gabriele Chiari, sul riconoscimento, offre una lettura originale e rigorosa dei disturbi alimentari che permette un approccio clinico centrato sulla relazione terapeutica, come possibilità di favorire una nuova esperienza di relazione interpersonale, all’interno della stanza della terapia. La disponibilità di sedute trascritte consente un’analisi puntuale e approfondita di alcune dimensioni di significato, centrali in questo tipo di disturbo.

I partecipanti possono confrontarsi con i docenti e con gli altri colleghi sui loro casi clinici.

9:15-11:15      Le letture “tradizionali”: La lettura psichiatrica; La lettura cognitivo-comportamentale; La lettura psicoanalitica; La lettura della teoria dell’attaccamento; La lettura sistemico-relazionale; La lettura della psicologia dei costrutti personali

11:30-13:30    La lettura narrativo-ermeneutica (con la trascrizione di frammenti di sedute)

Una trama di dimensioni di significato: La comprensione; L’accettazione; Il rispetto; La fiducia; La diversità.

14:15-15:15    La radice relazionale: il disprezzo

15:15-16:15    Il trattamento

16:30-18:30    Supervisione di casi clinici