Corso ECM “I percorsi di riconoscimento II”

Il Riconoscimento Completo può essere descritto come una esperienza di mutualità, intesa come “la possibilità di riconoscersi come dipendenti l’uno dall’altro e, allo stesso tempo, pienamente distinti e individualizzati”; le esperienze di riconoscimento incompleto si costruiscono nelle direzioni del mis-riconoscimento: il polo della fusione e quello dell’autoaffermazione nella solitudine (Chiari, 2015). L’ipotesi di base è che le persone che vanno incontro a un disturbo abbiano sperimentato una mancanza di mutualità nelle relazioni precoci con pregiudizio del completamento del processo di riconoscimento. Nei percorsi di riconoscimento incompleto le persone sono quindi impegnate a trovare, nell’incontro con la diversità dell’altro, un riconoscimento che potrà solo essere, poiché ricercato, una forma di appagamento, nei termini di una ricerca di visibilità sociale o considerazione.

Il corso, in questa seconda edizione, ha come finalità quella di approfondire la conoscenza e l’uso clinico dei percorsi di riconoscimento incompleto, soffermandosi nello specifico sul percorso di riconoscimento incompleto nella forma della fusione, della negligenza (come ipotesi meno frequente in ambiti di terapia privata), su esempi clinici “difficili da inquadrare” professionalmente in un’unica ipotesi, e sulle implicazioni nel percorso terapeutico (in termini di orientamento delle scelte attraverso le quali costruire un cambiamento).

Corso ECM “I percorsi di riconoscimento”

Il Riconoscimento Completo può essere descritto come una esperienza di mutualità, intesa come “la possibilità di riconoscersi come dipendenti l’uno dall’altro e, allo stesso tempo, pienamente distinti e individualizzati”; le esperienze di riconoscimento incompleto si costruiscono nelle direzioni del mis-riconoscimento: il polo della fusione e quello dell’autoaffermazione nella solitudine (Chiari, 2015). L’ipotesi di base è che le persone che vanno incontro a un disturbo abbiano sperimentato una mancanza di mutualità nelle relazioni precoci con pregiudizio del completamento del processo di riconoscimento. Nei percorsi di riconoscimento incompleto le persone sono quindi impegnate a trovare, nell’incontro con la diversità dell’altro, un riconoscimento che potrà solo essere, poiché ricercato, una forma di appagamento, nei termini di una ricerca di visibilità sociale o considerazione.

Il corso ha come finalità quella di far conoscere tale elaborazione teorica in chiave narrativo-ermeneutica sulle traiettorie di sviluppo delle persone per consentire ai terapeuti una ulteriore opportunità di comprensione professionale e di costruzione di percorsi di cambiamento terapeutico.

Pubblicato l’articolo sul caso di Laura su “Costruttivismi”

Un nuovo articolo sulla rivista online Costruttivismi:

Chiari, G. (2018). Il caso di Laura: una vita sospesa. Costruttivismi, 5 (1-2), 14-20. doi:10.23826/2018.01.014.020

La parziale trascrizione della prima seduta di psicoterapia con Laura offre lo spunto per mostrare in che modo il caso potrebbe essere inquadrato nei termini della psicoterapia narrativo-ermeneutica, elaborazione italiana della psicoterapia dei costrutti personali. Il problema presentato sembra rimandare ad un cambiamento già in atto nel modo in cui Laura tende a giocare un ruolo nella relazione con gli altri, cambiamento che nelle circostanze attuali della sua vita di coppia la mette di fronte ad un dilemma che, per le alternative che vede davanti a sé, le appare difficile da risolvere.

Pubblicato “The Writings of George A. Kelly (1905-1967)”

Chiari, G. (2017). The writings of George A. Kelly (1905-1967).
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Il manoscritto elenca tutte le opere conosciute di George A. Kelly, pubblicate e non pubblicate, ordinate in base all’anno in cui sono state scritte o pubblicate. Rispetto ad altre bibliografie degli scritti di Kelly, questa comprende molte correzioni e integrazioni. Sono stati aggiunti anche collegamenti ai DOI, quando disponibili.

Gran parte degli scritti di Kelly è stata raccolta da Fay Fransella grazie alla cortesia della moglie di Kelly, Gladys Thompson Kelly, ed è stata a lungo conservata presso il Centre for Personal Construct Psychology di Londra, aperto nel 1981. Nel 2005 il Centro è diventato parte della School of Psychology della University of Hertfordshire, UK (Direttore N. Reed, Consulente D. Winter), e gli scritti sono ospitati con il nome di The Fay Fransella and Miller Mair Collections of PCP Books, Papers and Dissertations in una stanza dedicata nell’University’s Learning Resources Centre.